Branding

Sviluppare e mantenere sempre ad un livello ottimale i marchi aziendali e di prodotto è un’attività molto importante e richiede la massima attenzione. Gli investimenti in questa direzione portano sempre risultati di rilievo, sarà quindi utile avere disponibilità di budget.

  1. Awareness aziendale: il primo passo verso il mercato consiste nella realizzazione del progetto di sviluppo della conoscenza del marchio aziendale, indipendentemente dalla presenza o meno di prodotti o servizi. L’approccio al nostro target di riferimento sarà studiato e portato a termine con risultati di eccellenza.
  2. Brand di prodotto/servizio: lo step successivo al lancio del marchio aziendale è quello relativo ai prodotti/servizi offerti; uno dei principali inconvenienti da evitare è di fare si che il marchio di prodotto prevalga su quello aziendale ovvero fare in modo che l’azienda si identifichi nel prodotto, ci sono esempi di rilievo a testimonianza di grandi successi, ad esempio la storica Coca Cola oppure il più recente TomTom.
  3. Restyling: prevenire l’invecchiamento, questa è in estrema sintesi l’attività di restyling; questo tipo di operazioni devono essere ben studiate e progettate al fine di evitare che un eccesso di restyling porti alla nascita di un nuovo brand riavviando da zero tutto il processo con implicito rischio di perdita di contatto con il target.
  4. Rebranding: la meno amata delle attività è quella del rebranding, sia perchè ci si è affezionati al nostro marchio oppure perchè è stato sbagliato, certo è che azzerare tutto e ripartire da capo è un lavoro complesso ma necessario se non si stanno ottenendo i risultati attesi o se sono subentrate delle innovazioni aziendali/di mercato tali per cui è necessario intervenire.

Le stesse regole di mercato valgono anche nel caso di organizzazioni politiche, no profit, fondazioni, valgono per tutti coloro che hanno interesse o necessità di rendersi noti al proprio pubblico.